il moro di venezia yacht

INDIMENTICABILI. La storia del Moro di Venezia I, la barca che diede il via alla dinastia

  • Maggio 23, 2016
  • Nessun commento

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

il moro di venezia yacht

Il Moro I è la prima carena con inciso a poppa il nome di una delle dinastie di yacht più prestigiose al mondo.

Lascia un commento annulla risposta.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati .

Scopri l’ultimo numero

il moro di venezia yacht

Sei già abbonato?

  • Leggi qui la tua rivista dal tuo pc! >>
  • Rinnova il tuo abbonamento >>
  • Ripristina la password del tuo account >>

Porti italiani. Questa è la top 20 del 2024

Sette domande al dissalatore. ecco cosa sapere su questo accessorio, questi pannelli solari pieghevoli si possono montare anche sul tendalino, battesimo nelle acque di trieste per l’ecoracer 30, la barca sostenibile, ultimi annunci, i nostri social.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

il moro di venezia yacht

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Può interessarti anche

Classic Boat

Arrivano 19 nuove Classic Boat di Valore Storico by Giornale della Vela

Le Classic Boat di valore storico by Giornale della Vela non smettono mai di aggiornarsi! In quest’ottica, anche grazie ai vostri suggerimenti, sono arrivate 19 nuove barche, 19 nuove Classic Boat da celebrare e valorizzare.  Abbiamo ormai superato la quota

Tyrolit

Tyrolit, buona la prima! Ingresso e vittoria nel mondo della vela per il colosso austriaco

Primo posto in Categoria Open alle regate di Primavera a Portofino per il Wally Aori, a supportarlo Banca Passadore e Tyrolit, alla sua “prima” nel mondo della vela. A guidare il progetto Stefano Brunello e il team Moonshine (foto di

Classic Boat

Classic Boat: 7 capolavori dei mitici anni ‘90

Guardando al passato, osservando l’eredità lasciataci dalla cantieristica del secolo scorso, sono tantissimi i progetti eccezionali, scafi splendidi ed elegantissimi che ancora sanno far sognare. Tendenza vuole, però, che ci si concentri sulle linee classiche anni ‘60 e sulla classe

barche usate

BARCHE USATE Vendono 4 Classic Boat da 7.3 a 13 metri (più una in regalo)

Continuiamo ad andare alla scoperta delle occasioni migliori di barche usate sul nostro mercatino degli annunci. Qui potete vendere e comprare barche usate (anche le Classic Boat storiche by Giornale della Vela!), accessori, posti barca, trovare l’idea giusta per le vostre vacanze e persino

Giornale della Vela

Direttore responsabile: Luca Oriani

PER COMUNICARE CON LA REDAZIONE 02 535 811111 – [email protected]

PER LA PUBBLICITÀ Senior account: Guido De Palma: tel. 02 535811208 cell. +39 347 2347433 [email protected].

Pierfrancesco Pugno: cell. +39 3496621980 [email protected]

Cookie policy Privacy policy

il moro di venezia yacht

INFO ABBONAMENTI, VENDITE DIRETTE E PRODOTTI DIGITALI

tel. 02 535811 111/200 [email protected]

Wanna see all our contents in English?

CUENEWS | Marine

CUENEWS Marine » News » Il moro di venezia: 30 anni dalla vittoria della Louis Vuitton Cup

Il moro di venezia: 30 anni dalla vittoria della Louis Vuitton Cup

Il moro di venezia è stato il primo sfidante italiano a vincere la louis vuitton cup. quest'anno ricorrono i 30 anni dall'avvenimento..

Il giorno 19 aprile del 1992, il Challenger of Record dell’edizione del 1992 dell’America’s Cup e della Louis Vuitton Cup fa la storia . Il Moro di Venezia è la prima barca italiana a vincere la Louis Vuitton Cup. Non è stato il primo sfidante Italiano a partecipare, infatti prima di esso ci furono due tornate di Azzurra, di Gianni Agnelli.

il moro di venezia

Il Moro di Venezia

Il Moro di Venezia è stato figlio della mente del geniale Raoul Gardini. L’imbarcazione è una International America’s Cup Class, quindi un’imbarcazione da 25 metri, monoscafo . Queste imbarcazioni sono state l’evoluzione della classe 12 metri, con cui si era disputata l’America’s Cup fin dal 1958. Infatti, le competizione del 1992, la Louis Vuitton Cup, la Citizen Cup e la America’s Cup sono state le prime a utilizzare il progetto IACC, visto che la precedente classe era ormai considerata superata. Il Moro di Venezia faceva capo allo yacht club di venezia Compagnia della Vela. Il suo cantiere di costruzione è stato il veneziano Cantiere Tencara, che poi ha costruito negli anni 2000 anche un altro sfidante all’America’s Cup, il Mascalzone Latino.

il moro di venezia yacht

Il nome dello sfidante e della barca, Il Moro di Venezia, viene dalla tradizione Shakespeariana . Infatti, il moro di venezia è proprio Otello, protagonista dell’oonima opera. La fama dello sfidante all’america’s cup, è dovuta principalmente a due motivi. Il primo è sicuramente dovuto al suo primato: essere il primo sfidante italiano a vincere la Louis Vuitton Cup. La vittoria verrà ripetuta solo due volte, sempre da Luna Rossa, una nell’edizione del 2000 e l’altra nella recente edizione del 2021. L’altro motivo è sicuramente la guasconeria di Raoul Gardini come skipper. A lui si deve l’uscita dal porto di San Diego, dove si è disputata sia la Louis Vuitton Cup che l’America’s Cup, del Moro di Venezia con in sottofondo l’aria di Puccini Nessun Dorma della Turandot . La vittoria della Louis Vuitton cup nel 1992 non sembrava sicura dall’inizio, infatti Il Moro di Venezia arrivò solo terzo alla fine del Round Robin, ma battè Nippon Challenge e Defi Française nelle semifinali, per poi vincere anche contro New Zealand Challenge nelle finali.

Le imbarcazioni

Le imbarcazioni del moro di venezia, o Moro Challenge, sono state 5, rispettivamente, ITA 1, ITA 7, ITA 15, ITA 16 e ITA 25. Quella che effettivamente gareggiò nella Louis Vuitton Cup e nell’America’s Cup è stata ITA 25, o Il Moro di Venezia V. Questa barca, dopo aver gareggiato ha avuto una lunga carriera, anche se la sua fine non è stata delle migliori. È stata acquistata da Paul Cayard, ex skipper della stessa barca, per far da lepre alla sua imbarcazione AmercaOne. Dopo di questo, passa per diverse mani prima di finire in mano a Bill Koch, dove torna a gareggiare in alcune gare tra cui l’America’s Cup Jubilee Regatta, in cui sfidò la America3 con cui aveva disputato l’America’s Cup del 1992. Al momento è in stato di semi abbandono nella proprietà di Koch.

La ITA 25, o Il Moro di Venezia V è stata l’ultima imbarcazione a essere stata costruita, e infatti venne varata direttamente a San Diego poco prima dell’inizio della Louis Vuitton Cup, nel dicembre 1991. Le prove in mare sono avvenute tra il varo e il 24 gennaio del 1992, giorno in cui è stata scelta questa imbarcazione per disputare la gara. La barca aveva una lunghezza leggermente minore di 23 metri, con una larghezza di cinque metri e mezzo. Aveva una superficie velica totale di 326.6 metri quadri, a cui poteva aggiungersi lo spinnaker, aumentando di ulteriori 490 metri quadrati la superficie velica.

il moro di venezia yacht

Sono uno studente di ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano. Appassionato di tutto il mondo marino sin da piccolo, dalle barche a vela di piccole dimensioni alle gigantesce petroliere.

FONTI VERIFICATE

  • ravenna e dintorni: Venticinque anni fa il moro di gardini faceva la storia

Lascia un commento Annulla risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Marine CuE by Close-up Engineering

Marine Cue è l'area del Network di Close-up Engineering dedicata all'Ingegneria Navale, con tutti gli aggiornamenti, le scoperte, le innovazioni gli eventi del settore.

Venezia Eventi

Fiorotto Wine il sapore antico dell’innovazione

il moro di venezia yacht

Giusti Wine nuova meta dell’enoturismo in Veneto

il moro di venezia yacht

BellCuore il Prosecco con Venezia nel Cuore

il moro di venezia yacht

Azienda Agricola Salvan – Vigne del Pigozzo

il moro di venezia yacht

IL Poggio Falanghina del Sannio nei Bàcari a Venezia

il moro di venezia yacht

Hic et Nunc Winery

  • Comunicazione visibilità per aziende
  • Aman Resort Venezia
  • La Gare Hotel Venezia
  • Casanova Four Rooms
  • Ca’ della Corte Venezia bed and breakfast
  • B&B Corte Vecchia Venezia
  • Hotel Villa Barbarich
  • Glamping Canonici di san Marco Venezia
  • Ristoranti e Bàcari
  • Enogastronomia
  • Matrimoni a Venezia
  • Cene ed Eventi aziendali
  • Cena a tema e Serata di Gala
  • Feste private
  • Policy Privacy
  • Cookie Policy
  • Google Plus

La storia del Moro di Venezia

il-moro-di-venezia

L’11 Marzo 1990 la cerimonia per il varo del primo Il Moro di Venezia nel cuore della città lagunare . La sfida messa in piedi dall’industriale Raul Gardini, con il supporto del suo Gruppo Montedison, si mise in moto una macchina organizzativa che non lasciò niente al caso.

Vennero costruiti cinque yacht chiamati Il Moro di Venezia, una vera e propria armata che scese in campo con il solo obiettivo di portare la Coppa in Italia.

Paul Cayard venne nominato skipper, il progettista argentino German Frers, già firma di numerosi Maxi per Gardini, disegnò le barche, assistito dall’americano Robert Hopkins Jr (ex team Stars & Stripes durante la vittoriosa edizione di Freemantle del 1987). Il portoghese Fernando Sena divenne responsabile del nuovissimo cantiere Tencara, a Porto Marghera, mentre il francese Laurent Esquier, (già nel team del Barone Bich) fu nominato manager operativo.

La storia inizia nel 1990. L’undici marzo Il Moro di Venezia I è varato a Venezia. Il Moro II ITA-7, varato a Puerto Portals, Spagna, segue il 7 di agosto. Il 15 aprile 1991, Il Moro III ITA-15 è pronto per raggiungere la flotta a San Diego. Anche il Il Moro IV ITA-16 scende in acqua a San Diego il 15 giugno 1991. L’ultima barca della flotta si comincia a costruire nel luglio del 1991 e, una volta pronta, viene spedita via aereo a San Diego dove arriva il 16 dicembre 1991.

Il 24 gennaio 1992, Il Moro V viene ufficialmente selezionato per correre la Louis Vuitton Cup. Gli italiani finiscono terzi nel primo Round Robin, dietro New Zealand e i giapponesi. Il secondo Round Robin li vede secondi ma nel successivo, ritornano terzi. Ancora una volta sono i giapponesi di Nippon JPN-26 a vincere il primo posto, seguiti da New Zealand NZL-20. I francesi con Ville de Paris FRA-27, terminano quarti. Nelle semifinali NZL-20 and ITA-25 eliminano i giapponesi e i francesi.

Alla vigilia delle finali della Louis Vuitton Cup, Il Moro di Venezia, timonato da Paul Cayard, è secondo dietro New Zealand, con Rod Davis alla ruota. In trenta regate corse tra il 25 gennaio e il 9 aprile 1992, gli italiani vincono 21 volte. Le finali Louis Vuitton Cup 1992 furono spettacolari. New Zealand vinse la prima regata per 1 minuto e 32 secondi; gli italiani vinsero la seconda per un solo secondo!. Poi il team kiwi vinse tre gare di fila. Fu allora che Cayard, ad un solo punto dalla sconfitta, protestò l’equipaggio di NZL 20 per un uso scorretto del bompresso. Vinse la protesta e l’ultima vittoria kiwi fu annullata.

Il punteggio diventò quindi 3-1 a favore della Nuova Zelanda. Cayard protestò nuovamente l’uso improprio del bompresso a bordo della barca kiwi e questa volta la disputa vide il comitato Louis Vuitton Cup di opinione opposta a quello dell’America’s Cup. Per chiudere la questione, i kiwi decisero di abbandonare le manovre ritenute scorrette. Inoltre sostituirono Rod Davis con Russell Coutts, il quale aveva timonato NZL-20 (con la chiglia tandem) soltanto tre volte. Sconcentrati, i kiwi persero contro Il Moro di Venezia V che si aggiudicò la Louis Vuitton Cup 1992. Il team italiano si preparò ad affrontare Bill Koch e la sua barca Defender America3, nel Match fissato tra il 9 e il 16 maggio.

Fino ad oggi Il Moro di Venezia V è stata l’unica barca italiana ad aver vinto una regata nel Match di America’s Cup ed è una vittoria vale la pena di essere raccontata. Durante le seconda regata, le barche erano vicinissime e parallele a pochi metri dall’arrivo. Cayard ebbe allora un’idea geniale: allentò di colpo il tangone dello spinnaker in modo che la vela volasse oltre la prua, tagliando la linea di arrivo un soffio prima di America3. Ringalluzziti da quella vittoria, gli italiani sperarono di ribaltare ancora una volta il risultato a loro favore ma non ci riuscirono e America3 USA-23 difese l’America’s Cup per 4-1. Anche se “in America’s Cup non c’è secondo”, tutti ricordano perfettamente “Il Moro”, la barca rossa del 1992: che capolavoro!

IL MORO DI VENEZIA V – ITA-25 – 1992 Numero velico: ITA-25 Italia. Yacht club: Compagnia Della Vela Yacht Club, Venezia, Italia. Commodoro: Giulio Donatelli. Porto: Venezia, Italia.

Il Moro di Venezia V ITA-25 ha corso tutta la Louis Vuitton Cup 1992 (tre Round Robins, semi-finali e finali) ed ha partecipato al 28mo Match di America’s Cup contro il Defender di Bill Koch, America3, che ha vinto per 4-1 a San Diego, California, USA nel 1992.

Proprietà originale: Sindacato Il Moro di Venezia, guidato da Raul Gardini. Sindacato Il Moro di Venezia – Vice presidente: Italo Trapasso, Vice presidente Montedison (e coordinatore per il supporto tecnico della Montedison). General manager: Paul Pierre Cayard. Direttore amministrativo: Gabriele Rafanelli. Manager Operativo: Laurent Esquier.

Cantiere: Tencara a Porto Marghera, Venezia, Italia. Di proprietà di Montedison. Direttore e coordinatore per le operazioni del team: Fernando Sena (Portogallo).

Sartiame e albero: ACX (Tencara) e Chris Mitchell (AES/ Applied Engineering Services Limited, New Zealand) coordinatore associato e disegnatore del rig di tutti gli yacht chiamati Il Moro. Mitchell era anche responsabile della manutenzione, dello sviluppo e delle modifiche.

Ricerca scientifica e capo progettuale: German Frers (Argentina). Team progettuale e disegno: Giovanni Belgrano, Micky Costa, Nestor Fourcade, Debora Gallazzi, Claudio Maletto, Raffaele Marrazzi, Leopoldo Murcho, Francesco Ricci, Oliver Yates.

Ricerca tecnologica e coordinazione: Robert Hopkins Jr. (USA), in carica in particolare del VPP (Velocity Prediction Program). Gruppo tecnica e ricerca: Roberto Biscontini, Roberto Vergara, Walter Michelini, Mario Caponetto, Mark Downey, Lars Larson.

Prove in vasca: INSEAN, Roma. 20 modelli testati

Analisi di performance elettronica: Roberto Albertani, manager. Meteorologia: Roger Badham. Team: Enrico Benco, John Craig, Roberto De Bacco, Ray Marchetta, Francesco Monti, Roberto Pigni, Dale Winlow.

Programma vele: David Innocenti e Guido Cavazalli, manager. Progetto vele: Michael Richelsen. Team: Dave Allen, Remi Aubrun, Paolo Badiali, Stefano Bertuccelli, Stefano Butelli, Philippe Echivard, Paolo Favaro, Marco Giannoni, Joan Paige Lahman, Andrea Marengo, Claudio Marullo, Michele Merani, Nick Moloney, Maria Pelliccia, Craig Phillips, Marcello Silva. North Sails Italia.

Costruzione: iniziata a luglio – terminata dicembre 1991. Lo scafo è poi trasportato via aereo a San Diego. Varo: 16 dicembre 1991 a San Diego. Selezione sfidante per la Louis Vuitton Cup 1992: 24 gennaio 1992.

Skipper: Paul Pierre Cayard Tattico: Tommaso Chieffi Navigatore: Enrico Chieffi/Robert Hopkins Equipaggio: 16

Timoniere di riserva: John Kolius, Steve Erikson

Specifiche tecniche – Materiale scafo: sandwich (fibra di carbonio su un’anima in Nomex “a nido d’ape”, laminazione sotto pressione e ad alta temperatura, fino a 95C°) Colore scafo: rosso Bulbo: piombo

Dimensioni – L.O.A.: 22,90 m L.W.L.: 18,10 m Baglio: 5,50 m Pescaggio: 4 m Superficie velica: 326,6 m2 Spinnaker: 425 m2 Altezza albero: 32,50 m Dislocamento: 24,500 tonnellate. Rating: IACC rules.

Osservazioni –

1992 Ha partecipato ai primi Round Robin Louis Vuitton Cup dal 25 gennaio al 3 febbraio 1992 a Loma, San Diego. Ha regatato contro: Spirit of Australia AUS-21, New Zealand NZL-20, Nippon JPN 26, Espana ESP-22, Challenge Australia AUS-17, Tre Kronor SWE-19 e Ville de Paris FRA-27. Sette regate, 5 vittorie, finisce terza. Secondo Round Robin, dal 15 al 23 febbraio 1992. Sette regate, 6 vittorie, finisce seconda. Terzo Round Robin dall’8 al 19 marzo 1992. Sette regate, 5 vittorie, finisce terza. Selezionata per le semifinali Louis Vuitton Cup con Nippon, New Zealand e Ville de Paris. Semifinali dal 29 marzo al 9 aprile 1992. Nove regate, 5 vittorie. Ville de Paris e Nippon sono eliminate. Finali Louis Vuitton Cup 18-30 aprile, 1992. Nove regate, 5 vittorie (4 di fila). New Zealand eliminata.

America’s Cup: Il Moro di Venezia V ITA-25 è battuto da America3, 4 -1.

1997 30 maggio 1997: Il Moro V viene acquistato dal sindacato di Paul Cayard AmericaOne (Saint Francis Yacht Club). Ha fatto da barca lepre per AmericaOne USA-61 (2000 America’s Cup in Auckland). Utilizzata anche per sponsor e supporter.

2001 Il Moro di Venezia V viene venduto al team Seattle Challenge per l’edizione 2003 (ma il progetto avrà vita breve). Viene comprato da Bill Koch (già proprietario di America3) per tenere vicine le antiche rivali ma anche per mantenere un ricordo della sua amicizia con Raul Gardini. Lo stesso anno Il Moro viene restaurato e trasportato a Cowes per partecipare, con America3, al Jubilee per il 150mo anniversario dell’America’s Cup. Al termine, ha fatto ritorno negli USA e più precisamente a Portsmouth (RI).

2005 Agosto – novembre 2005: in mostra al Museum of Fine Arts de Boston (RI, USA) insieme con altri ‘tesori’ d’arte di Bill Koch; stessa cosa per America3.

Fonte : http://32nd.americascup.com

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto vi consigliamo di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori. Veneziaeventi.com non è responsabile di eventuali modifiche delle date dei singoli eventi.

LV_San-Diego_Il-Moro-di-Venezia_352-288

You may also like

il moro di venezia yacht

Il Galateo della Tavola di Natale

il moro di venezia yacht

Torna a Venezia Venice Cocktail Week la terza edizione.

il moro di venezia yacht

Il Sigaro Nostrano del Brenta

Add comment, cancel reply.

Devi essere connesso per inviare un commento.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Www.facebook.com/venezia.eventi.ve.

il moro di venezia yacht

Non Solo Nautica

Gardini e il Moro di Venezia, i corsari della Montedison e la prima LVC

moro di venezia ok

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle imbarcazioni italiane che hanno partecipato all’America’s Cup: oggi è il turno del Moro di Venezia, la prima barca non anglofona nella storia della competizione che è riuscita ad accedere alla finale contro il Defender e vincere la Louis Vuitton Cup. Una storia epica legata a doppio filo con il suo patron, Raul Gardini

di Donato Giannini

11 marzo 1990, Venezia. In una sontuosa cerimonia, con la colonna sonora di Ennio Morricone e la regia di Franco Zeffirelli , viene varato il Moro di Venezia , la barca italiana sfidante della 28esima edizione della Coppa America. È la prima di una serie di cinque vari, tra Venezia, Puerto Portals e San Diego.

Quel maggio 1992: il vento leggero di San Diego

Alta tecnologia e spettacolo. Sono i nuovi ingredienti introdotti nella 28esima edizione. Si passa dalle barche di 12 metri a barche di ‘75 piedi. Nonostante siano più lunghe rispetto alle precedenti, hanno una superfice velica maggiore e sono più leggere. Musica per le orecchie di Gardini che dell’avanguardia e della sfida ne faceva il suo pane quotidiano. Ben 100 miliardi di lire di investimento per il Moro che insieme a America 3 risulterà essere la spesa più onerosa tre le otto sfidanti.

Moro Venezia Paul Cayard

Il team si presenta con uno skipper dallo sguardo vispo e dal sorriso ben nascosto dietro i baffi. Segni di riconoscimento di quell’avventura. Gardini gli dirà anni prima che “senza di lui non avrebbe partecipato alla Coppa America”. Un americano di San Francisco, classe ’59, il cui nome rimarrà impresso nelle teste degli italiani per le gesta nelle acque di San Diego: Paul Cayard.

Sarà grazie a lui, al tattico Tommaso Chieffi e al resto dell’equipaggio, che per la prima volta, dal 1851, un team non anglofono riesce ad accedere alla finale contro il Defender, che in quell’anno era rappresentato da America 3 e alzare al cielo la Louis Vuitton Cup . È stata la scelta più importante della mia vita, quella di accettare la sfida che Raul mi ha lanciato per la Coppa America”.

Moro di Venezia: le battaglie di Paul Cayard

Raul gardini, ascesa e discesa del corsaro gentiluomo della finanza del mare.

Moro Venezia Raul Gardini

Come in una tragedia di Shakespeare , la vita del contadino Raul Gardini nell’imprenditoria italiana inizia con una morte, quella del suocero Serafino Ferruzzi e dal cui evento nefasto, la famiglia Ferruzzi prese la decisione di affidare al marito di Idina, appunto Gardini, le redini di un impero agroalimentare che Serafino aveva costruito dal dopoguerra in poi. Gardini si dimostra subito una abile industriale e uno spregiudicato finanziere . Da lì la scalata: la Ferruzzi vola, Gardini diventa presidente della Montedison e più tardi intraprende la join ventur con lo Stato italiano creando la Enimont attraverso la fusione pubblico-privato di Eni e Montedison .

Si arriva al 1988, gli anni in cui il Moro di Venezia è in fase embrionale, gli anni in cui Gardini perde il sostegno del gruppo industriale, il giudice (in seguito scoperto essere stato corrotto dalla parte pubblica) che decide il fermo provvisorio delle sue azioni Montedison, ma lui tira dritto con la sua visione di economia e pensa alla Coppa America. ‘Io sono la chimica in Italia’, una dichiarazione rimasta alla storia con diverse conseguenze.

LEGGI ANCHE: L’Italia nell’America’s Cup: le vele di Azzurra nel mare di Newport

Ma il sogno in quella finale si spegne contro gli americani che infliggono un 4 a 1 agli italiani. La sconfitta. Quelle notti l’Italia era sveglia a seguire le imprese di quei ragazzi e di quello scafo rosso che alzava al vento la bocca del leone veneziano e del suo patron. Erano notti, oltre l’Atlantico. Un anno dopo, una mattina del 24 luglio 1993, a Milano, quell’Italia era sveglia a guardare palazzo Belgioioso. Per l’ultima sfida di Raul Gardini, poche ore prima di essere interrogato dal pool di Mani Pulite e dopo che aveva salutato il mondo con una pistola puntata alla testa.

il moro di venezia yacht

Redazione di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.

Leggi anche

Trasportounito chiede chiarezza sulla trasformazione da ecobonus in marebonus, dalle smart city alla nautica: l’evoluzione passa attraverso le start up, l’international breakfast meeting si terrà in formato digitale.

  • Facebook comments

Lascia un commento Cancella la Risposta

Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati .

Iscriviti alla Newsletter per rimanere aggiornato su tutte le news!

Boat logo

The global authority in superyachting

  • NEWSLETTERS
  • Yachts Home
  • The Superyacht Directory
  • Yacht Reports
  • Brokerage News
  • The largest yachts in the world
  • The Register
  • Yacht Advice
  • Yacht Design
  • 12m to 24m yachts
  • Monaco Yacht Show
  • Builder Directory
  • Designer Directory
  • Interior Design Directory
  • Naval Architect Directory
  • Yachts for sale home
  • Motor yachts
  • Sailing yachts
  • Explorer yachts
  • Classic yachts
  • Sale Broker Directory
  • Charter Home
  • Yachts for Charter
  • Charter Destinations
  • Charter Broker Directory
  • Destinations Home
  • Mediterranean
  • South Pacific
  • Rest of the World
  • Boat Life Home
  • Owners' Experiences
  • Interiors Suppliers
  • Owners' Club
  • Captains' Club
  • BOAT Showcase
  • Boat Presents
  • Events Home
  • World Superyacht Awards
  • Superyacht Design Festival
  • Design and Innovation Awards
  • Young Designer of the Year Award
  • Artistry and Craft Awards
  • Explorer Yachts Summit
  • Ocean Talks
  • The Ocean Awards
  • BOAT Connect
  • Between the bays
  • Golf Invitational
  • Boat Pro Home
  • Superyacht Insight
  • Global Order Book
  • Premium Content
  • Product Features
  • Testimonials
  • Pricing Plan
  • Tenders & Equipment

IL MORO DI VENEZIA IX

IL MORO DI VENEZIA IX is a 24.35 m Sail Yacht, built in Australia by McConaghy Boats and delivered in 1988.

Her top speed is 10.0 kn and her cruising speed is 9.0 kn and her power comes from a Perkins Sabre diesel engine. She has a 6.1 m beam.

She was designed by German Frers , who also completed the naval architecture. German Frers has designed 153 yachts and created the naval architecture for 165 yachts for yachts above 24 metres.

IL MORO DI VENEZIA IX is one of 990 sailing yachts in the 24-30m size range.

Specifications

  • Name: IL MORO DI VENEZIA IX
  • Previous Names: WINDWARD PASSAGE II,PASSAGE TO VENICE
  • Yacht Type: Sail Yacht
  • Yacht Subtype: Racing Yacht
  • Builder: McConaghy Boats
  • Naval Architect: German Frers
  • Exterior Designer: German Frers
  • Refits: 1996

Yachts like this

From our partners, sponsored listings.

Advertisement

Proceedings Volume Cover

  • Previous Paper

Systematic Series of the IACC yacht "Il Moro di Venezia": Heel and Yaw analysis

  • Split-Screen
  • Open the PDF for in another window
  • View This Citation
  • Add to Citation Manager
  • Get Permissions
  • Search Site

Peri, D., Di Ci´o, F., and M. Roccaldo. "Systematic Series of the IACC yacht "Il Moro di Venezia": Heel and Yaw analysis." Paper presented at the SNAME 19th Chesapeake Sailing Yacht Symposium, Annapolis, Maryland, USA, March 2009. doi: https://doi.org/10.5957/CSYS-2009-005

Download citation file:

  • Ris (Zotero)
  • Reference Manager

"Il Moro di Venezia" was the challenger for the XXVIII edition of the America’s Cup in San Diego, 1992, and it has become the first non-English European challenger in the history of the cup. Due to the change in class rules at that time, a great effort was spent in the research of the more favorable design in terms of displacement and sail area: to this aim, a large experimental campaign has been produced. The end of the confidentiality agreement for the experimental data produced in that time allows now a deep analysis into the different designs still available at INSEAN. The large size of the models (with scale ratio of 1:3) makes this data set nearly unique in the filed.

A first approach to this analysis has been produced in [1]: here the results for the unappended tests have been presented. This first data analysis has been revised in [3], and the fully appended configurations, still in upright condition, have been included. Two different strategies for the development of a correlation for the data have been also presented. In this paper, the heeled and yawed experiments will be analyzed. A revision of the standard methodologies for the consideration of the heel and yaw angles will be performed. Than, a statistical analysis of the influencing quantities will be applied, identifying a suitable set of design parameters, and their effect on the performances of a sailing yacht.

Email Alerts

Suggested reading, affiliations.

  • Conferences
  • Content Alerts
  • SPE Member Pricing
  • Terms of Use

Sign In or Register to Continue

Sign In or Register

Arte e Cultura

Eventi +, il moro di venezia: ritorna la leggenda.

Il Moro di Venezia: ritorna la leggenda

Cinque. Come i Mori che sono stati costruiti. E come i giorni che mancano al nuovo ruggito. Il Moro di Venezia torna a solcare le acque mettendosi in gara. Sconta il fatto di avere una certa età tra i 200 yacht che nel fine settimana vedremo veleggiare in laguna.

Ma resta il Moro di Venezia, lo scafo che ha fatto sognare l’Italia intera in quel lontano 1992 che è rimasto nel cuore di tutti. Non solo degli amanti della vela ma di tutti coloro che, nel leone rosso, hanno riscoperto una delle attività sportive più legate al nostro territorio.

Mentre quindi attendiamo la “Venice Hospitality Challenge” di sabato 19, la 12esima edizione della “Veleziana” ( domenica 20) organizzata dalla Compagnia della vela e la “Veleziana Dinghy Cup promossa dalle associazioni Velica Lido e Italiana Classe Dinghy 12, Metropolitano.it dedica un ricordo particolare al mitico Moro di Venezia, sul quale, nella prossima uscita della nostra rivista di dicembre, potrete leggere inediti approfondimenti.

Il Moro di Venezia: storia della barca che regalò un sogno agli italiani

Era il 1992 e mentre negli stadi il Milan volava verso il suo dodicesimo scudetto, dall’altra parte del mondo, a nove ore di fuso orario di differenza, altre competizioni infiammavano il cuore degli italiani: quelle dell’ America’s Cup . A dar battaglia nelle acque californiane uno scafo rosso con un leone dorato stilizzato su scafo e vele. Era il Moro di Venezia . Fu la prima barca non anglofona a vincere la Luis Vuitton Cup, conquistando il diritto a sfidare la detentrice della Coppa America. Una barca che riuscì a diventare “mito” e a fare la storia. Certo, l’avventura del Moro non sarebbe iniziata senza Raul Gardini , uomo tra i più determinati e potenti dell’epoca. Gardini volle costruire uno scafo veloce, anzi il più veloce di tutti. E ci riuscì.

Fu verso la fine degli anni ’80 che Raul Gardini si presentò a Giulio Donatelli, l’allora presidente della Compagnia della Vela di Venezia , per comunicargli l’intenzione di costruire uno scafo e partecipare alla Coppa America. Gli chiese di poter essere rappresentato dal suo Yacht Club e di issarne a dritta il suo guidone sociale. Donatelli in principio pensava fosse uno scherzo ma alla fine accettò la sfida, consapevole che da quel momento in poi la Compagnia della Vela si sarebbe affermata a livello mondiale. Fu così che il Moro di Venezia regatò con la bandiera del Leone di San Marco , un leone più agguerrito che mai.

il moro di venezia yacht

Gli uomini che fecero l’impresa

Le immagini delle sfide nelle acque di San Diego per molti sono ancora nitide, come pure le emozioni vissute in quelle notti magiche. Nell’avveniristico pozzetto del Moro di Venezia V, numero velico ITA – 25, spiccava un giovane riccioluto dagli inconfondibili baffi scuri. Era il timoniere Paul Cayard , il ventinovenne californiano campione mondiale della classe Star, che per poter regatare sul Moro prese la residenza italiana . Dopo selezioni durissime le 16 persone dell’equipaggio erano il meglio di cui la vela italiana potesse disporre all’epoca; un gruppo preparatissimo e molto affiatato tra cui Tommaso ed Enrico Chieffi, Cico Rapetti, Max Procopio, Andrea Mura, Dudi Coletti, Marco Schiavuta, Alberto Fantini, Lorenzo Mazza e Sergio Mauro.

il moro di venezia yacht

A poppa c’era lui, Raul Gardini, quello che le cronache ribattezzarono “17esimo uomo” . Una cosa impossibile fino al 1991, ma tanto era potente il ravennate che aveva fatto aggiungere una clausola ai regolamenti della Coppa per cui l’armatore poteva stare a bordo. Le regate al cardiopalma nelle acque di San Diego appassionarono milioni e milioni di italiani che improvvisamente divennero esperti negli sport velici. Incollati allo schermo della TV e grazie agli appassionanti commenti di Cino Ricci, al bar e in ufficio non si parlava più di calci di rigore e fuori gioco ma di bordi e boline, alberi e rande, gennaker e bompressi.

Un sogno nato in laguna

Cinque gli scafi costruiti per il progetto Moro di Venezia, tutti usciti dai cantieri Tencara di Porto Marghera . L’ambizioso progetto di Gardini poteva godere di un budget astronomico (qualcuno parla di oltre 100 miliardi delle vecchie lire ma c’è chi sostiene siano stati molti di più) e del supporto del team di ricerca e sviluppo messo a disposizione dalla “sua” Montedison . Per portare a casa l’America’s Cup, Gardini non badò a spese. Il progettista era ancora l’ argentino German Frers (che aveva già firmato per Gardini altri Maxi yacht) assistito da Robert Hopkins Jr. Il portoghese Fernando Sena divenne invece il responsabile dei cantieri di Porto Marghera, allestiti anche questi a tempo di record. A loro si affiancarono Claudio Maletto, Roberto Biscontini, Giovanni Belgrano, i velai Guido Cavalazzi (già progettista delle vele di Azzurra) e Davide Innocenti, solo per citarne alcuni. Materiali e tecnologie all’avanguardia permisero di costruire scafi ultra veloci e vele performanti. I Mori di Venezia erano siluri azionati dalla forza del vento e manovrati da esperti velisti.

Il “battesimo” del Moro di Venezia I

Quella mattina faceva freddo e c’era parecchia nebbia. Gardini aveva scelto di varare il Moro di Venezia I domenica 11 marzo 1990 e, come gli si addiceva, organizzò l’evento in grande stile. Davanti a Punta della Dogana venne allestito un pontile lungo quaranta metri per i circa cinquemila ospiti. Ennio Morricone scrisse la musica mentre la regia fu affidata a Franco Zeffirelli .

Quel varo lasciò tutti a bocca aperta e ancora oggi molti lo ricordano come il più spettacolare della storia della vela. Quando l’enorme gru posò sulle acque della laguna lo scafo rosso in kevlar e carbonio lungo circa 23 metri , numero velico ITA-01, ci fu un’ovazione. Tuttavia si trattava di una barca “prova”, perchè era il primo yacht al mondo costruito secondo le regole della nuova classe I.A.C.C. , introdotte dall’Organizzazione dell’America’s Cup per disputare la 28.a edizione della coppa (fino al 1987 si correva con i 12 metri).

il moro di venezia yacht

La Luis Vuitton Cup del ’92: il ruggito del Moro

Per sfidare il Defender, vale a dire il detentore dell’America’s Cup, bisognava prima vincere le regate di selezione della Louis Vuitton Cup . Nel 1992 il Moro di Venezia dà battaglia e giunge in finale con la fortissima NewZealand . Gli italiani seguivano l’evento da casa, le telecronache si aprivano con la voce di Pavarotti che incitava il nostro Leone sulle note della Turandot e della celebre aria “ all’alba vincerò ”. Chi non era grande esperto di vela imparò una nuova parola, anzi LA parola: bompresso. Di questo si parlava nella primavera del 1992, del bompresso montato sulla prua di New Zealand, degli elicotteri che sorvolavano i campi di regata e delle fotografie grazie alle quali si scoprì “l’anomalia” dello scafo dei kiwi. Furono match race estenuanti, guerra di carte bollate, stress, qualche strategia sbagliata, ma il Moro di Venezia V allungò gli artigli, mostrò i denti e vinse 5 a 3 . Il mito era nato. Il Moro di Venezia poteva sfidare il defender dell’America’s Cup.

America’s Cup 1992

Da una parte Gardini con il Moro di Venezia V, dall’altra il magnate Bill Koch con America 3. Nella baia di San Diego si sfidarono due uomini potenti e pronti a tutto pur di portare a casa la vittoria. Entrò in scena addirittura lo spionaggio , nonostante le barche fossero ben ben impacchettate – qualcuno ricorderà le famose “mutande” alle chiglie – per non mostrarsi agli sfidanti. Si dice che durante la Luis Vuitton Cup gli americani costruirono mini sommergibili, assoldarono sommozzatori, noleggiarono elicotteri, e tutto per “passare ai raggi x” Il Moro di Venezia e trovarne i punti di debolezza e batterlo . Ma si capì subito che la lotta era impari , lo scafo bianco era più veloce. e infatti alla fine vinse con un secco 4 a 1. Era il 16 maggio del 1992.

E a Venezia fu “Moromania”

Per Venezia, il Moro aveva comunque vinto. I successi inanellati regata dopo regata cominciarono a esaltare non solo i velisti ma un po’ tutti. L’euforia contagiò giovani e meno giovani, imprenditori, politici, uomini di cultura. “Fu per scherzo che una sera a casa di amici nacque l’idea di un fans club – racconta Raffaele Bonivento, uno dei fondatori -. Il Moro era riuscito a unire di nuovo la città , tutti ne parlavano, era diventato la nuova Italia per cui tifare. “La prima serata di regate venimmo ospitati nella sala di un hotel , eravamo circa una trentina. La volta successiva approntammo un maxischermo a Palazzo Malipero, eravamo già 250, altrettanti vennero lasciati fuori. Fu un crescendo e neppure noi ci rendemmo conto di quanto la città avesse bisogno di credere in un sogno”. L’iniziale gruppetto alla fine della Coppa America contava migliaia di iscritti. E aveva l’attenzione dei media, dai giornali locali a El Pais fino alla CNN. “L’allora sindaco di Venezia, Ugo Bergamo, ci diede il sostegno del Comune aprendo le porte dell’ ex chiesa di San Leonardo – ricorda ancora Raffaele -. Quando il Moro di Venezia tornò a casa , in laguna, lo accogliemmo con orgoglio, il Leone di San Marco si era battuto con onore. Il fans club era in bacino per accoglierlo e osannarlo. Affittammo il Burchiello e organizzammo una f esta grandiosa per accogliere l’equipaggio e festeggiarlo”.

3 commenti su “ Il Moro di Venezia: ritorna la leggenda ”

' src=

Un momento indescrivibile l’abbraccio di centinaia di imbarcazioni a remi al nostro Moro di Venezia in bacino San Marco vincitore della Luis Vuitton Cup. Un bellissimo ricordo che l’articolo mi ha fatto rivivere.

' src=

Il sogno veneziano! Sembrava di essere tornati ai tempi della Serenissima: tutti uniti al seguito del LEON! Sogno che dobbiamo a quel grande “campagnolo” di Gardini, nel cuore più veneziano e sognatore di tutti! Chissà che non ci risvegliamo ancora con la voglia di ritrovare la grandezza e la voglia di lottare di un tempo! W SAN MARCO. W IL MORO!

' src=

io ho fatto le foto della festa del Moro il 7 giugno 1992 dove c’erano Paul Cayard, Aga Khan, Giovanni Agnelli con Raul Gardini e tanti altri

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

il moro di venezia yacht

Leggi anche:

Venezia e ravenna festeggiano la barca più amata dagli italiani.

Venezia e Ravenna festeggiano la barca più amata dagli italiani

Il Moro di Venezia al centro delle celebrazioni del 30 aprile 1992: talk, regate, cortei acquei, cene e feste a tema 30 aprile 1992: nelle acque ameri […]

Venice Hospitality Challenge: la vela festeggia il decennale

Venice Hospitality Challenge: la vela festeggia il decennale

In occasione della gara di sabato 14 ottobre sono in arrivo a Venezia diciassette maxi yacht E’ l’unica regata al mondo che si disputa interamente […]

Ultime Notizie

A milano, la giornata dedicata ai cani, urbs scripta: torna a venezia il festival dei graffiti storici, time100 health: 3 italiani tra le 100 persone più influenti al mondo, popolazione in italia: oltre 300 anziani ogni 100 giovani nel 2050, salone nautico venezia: 5^ edizione, tra sostenibilità e marco polo.

Venezia a Dubai, capitale di resilienza e sostenibilità

Venezia a Dubai, capitale di resilienza e sostenibilità

Telescopio più grande del mondo: a dicembre il lancio nello spazio

Telescopio più grande del mondo: a dicembre il lancio nello spazio

Vendemmia solidale: Moreno Morello sostiene la LILT

Vendemmia solidale: Moreno Morello sostiene la LILT

Ricevi ogni settimana i migliori articoli selezionati dalla redazione

Metropolitano

  • Project Management
  • Assistenza alla costruzione

il moro di venezia yacht

IL MORO DI VENEZIA IV

America’s Cup Class Yacht. Progetto del Design Team IMDV. Costruito in Italia a Tencara in preimpregnati di Carbonio e anime di Nomex.

il moro di venezia yacht

  • Cookie policy
  • Cookie strettamente necessari
  • Cookie statistici

Questo sito utilizza cookie funzionali e script esterni per migliorare la tua esperienza. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca il seguente link troverai la nostra informativa estesa sui cookie e ad una spiegazione su come disabilitare i cookie sui maggiori browser.

Alcuni cookie sono essenziali per poter provare la piena funzionalità del nostro sito. Ci consentono di mantenere sessioni utente e prevenire eventuali minacce alla sicurezza. Non raccolgono o memorizzano alcuna informazione personale. Ad esempio, questi cookie consentono di accedere al proprio account, aggiungere prodotti al carrello e effettuare il checkout in modo sicuro.

Google search console: È un servizio che ci consente di monitorare e gestire la presenza del sito nei risultati della Ricerca Google, nonché di risolvere eventuali problemi raccogliendo informazioni.

Google recaptcha: Verifica che il modulo di contatto sia compilato da una persona e non da un software.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie statistici Questi cookie memorizzano informazioni come il numero di visitatori del sito Web, il numero di visitatori unici, quali pagine del sito Web sono state visitate, l’origine della visita, ecc. Questi dati ci aiutano a capire e analizzare il rendimento del sito Web e dove ha bisogno di miglioramenti.

Google Analytics: È un servizio di web analytics gratuito fornito da Google che consente di analizzare delle dettagliate statistiche sui visitatori di un sito web. Il servizio è usato per il marketing su internet e dai webmaster.

Attiva i cookie strettamente necessari così da poter salvare le tue preferenze!

IL MORO DI VENEZIA II (COBAU)

http://www.morodivenezia.it/moro/moro_04.htm

Il 1983 vede il debutto del nuovissimo MORO DI VENEZIA II, disegnato ancora una volta dall’architetto argentino German Frers .

il moro di venezia yacht

Qui sopra: Il varo del Moro di Venezia II, imbarcazione che porta la firma dell’architetto argentino German Frers. - Pesaro 1983 -

Disputò tutte le regate dei due circuiti, Palma de Majorca (ESP) e Porto Cervo (ITA), collezionando diverse vittorie e ottimi piazzamenti. Nonostante tutto IL MORO DI VENEZIA II, considerato un mini-maxi, ottiene un brillante secondo posto ai campionati del mondo nel 1985.

Nel 1986 viene sostituito l’albero a 3 piani di crocette con l’attuale a 5, ottenendo un miglioramento sensibile che ha portato poi il Moro II a vincere la regata della Giraglia sia in tempo reale che in compensato, mettendo da parte barche come Emeraude e Gitana VII.

il moro di venezia yacht

Qui sopra: vista del Moro II nel cantiere di Pesaro, la realizzazione è stata effettuata dal cantiere Yachts officine . Lo scafo è in alluminio e la coperta in kevlar-carbonio.

  • YACHT OFFICINE PESARO FLEET
  • GERMAN FRERS FLEET
  • RAUL GARDINI FLEET

Navigation menu

  • BORSE E ZAINI
  • Privacy Policy
  • Termini e condizioni del servizio
  • Informativa sui rimborsi

Usa le frecce sinistra/destra per navigare nella presentazione o scorri a sinistra/destra se stai utilizzando un dispositivo mobile

il moro di venezia yacht

Il Moro Di Venezia

Un mito senza tempo che torna tra di noi, un avventura Ambientale, Sportiva e Tecnologica che vive ancora oggi nei nostri cuori...

T shirt ITA 45

T shirt ITA 45

Prezzo di listino €59 ora €39

Borsa Stagna Large ITA 0634

Borsa Stagna Large ITA 0634

Prezzo di listino €229 ora €68

La Polo ITA 69 blu ha un taglio slanciato ed elegante con due bottoni al collo e la stampa del logo “Il Moro di Venezia” a punto cuore in cromia Rossomoro. Realizzato in cotone al 100% è disponibile nelle taglie comprese tra la S e la XXL.- The ITA 69 blue polo shirt has a sleek and elegant cut with two buttons at the collar and the print of the logo "Il Moro di Venezia" in heart stitch in reddish brown. Made of 100% cotton, it is available in sizes S to XXL.

Polo Manica corta ITA 69

Prezzo di listino €89 ora €68

Cappellino crew ricamato ITA 71

Cappellino crew ricamato ITA 71

Prezzo di listino €29

Stampata su fondo rosso spicca il leone di San Marco in colore oro con la dicitura originale “Il Moro di Venezia”e le decorazioni che ne impreziosiscono la fattura e l’effetto. Sul lato corto è applicato un rinforzo all’asola porta asta. Le dimensioni complessive sono 100X100 cm.

Bandiera 1m X 1m

Prezzo di listino €89

Giacca  ITA 124

Giacca ITA 124

Prezzo di listino €115

Felpa ITA 76

Felpa ITA 76

Prezzo di listino €118 ora €99

Giubbotto ITA 77

Giubbotto ITA 77

Prezzo di listino €95

Stampata su fondo rosso spicca il leone di San Marco in colore oro con la dicitura originale “Il Moro di Venezia”e le decorazioni che ne impreziosiscono la fattura e l’effetto. Sul lato corto è applicato un rinforzo all’asola porta asta. Le dimensioni complessive sono 100X100 cm.

Bandiera 50cm X 50cm

Prezzo di listino €49

Pantaloni Felpa  ITA 113

Pantaloni Felpa ITA 113

Prezzo di listino €88 ora €68

Il ruggito del Moro di Venezia

L' unico sito ufficiale del Marchio.

il moro di venezia yacht

Iscriviti alla nostra Newsletter

Promozioni novità e tutto quello che c' è da sapere sul Moro!

  • Scegliendo una selezione si ottiene un aggiornamento completo della pagina.
  • Premi la barra spaziatrice e i tasti freccia per effettuare una selezione.
  • Skip to primary navigation
  • Skip to main content

Zaoli Classic

Our tradition

il moro di venezia yacht

Il Moro di Venezia I

Our work with the historical yacht Il Moro di Venezia I started in 1980 with the former owner Miramonti, and since then it has been going on for more than 35 years. Beppe Zaoli has often been on board, sharing with her current owner Massimiliano Ferruzzi some of the best emotions that this yacht can offer.

The design of Il Moro di Venezia I, a yacht built in 7-layered laminated timber on acacia laminated frames, dates back to 1975. She takes part in classic boat regattas in the Classic category. Launched in February 1976, the first-born of the Italian Maxi Yacht IOR class was sponsored by Raul Gardini, the former king of Italian chemical industry.

The subsequent yachts bearing this name have been milestones in the history of Italian sailing, racing in the America’s Cup. In 1977 she won the Channel Race in England, and the following year she crossed the Atlantic to take part in SORC races and to dominate the classic Miami-Nassau competition. She took part in the tragic 1979 Fastnet race and held the Barcolana record from 1987 to 2005. With Massimiliano Ferruzzi, she won the Panerai Classic Yachts Challenge in the Classic category in 2013, 2015 and 2016.

il moro di venezia yacht

Contact Zaoli

Phone: +39 0184 481115 info: [email protected]

Opening hours from Tuesday to Friday, from 9.30 to 13.00, and from 14.00 to 18.00. Saturday: 9:30 to 14.00.

Visit our loft at “marina degli aregai”, santo stefano mare, (im) italy.

ZM DESIGN Srl, via Gianni Cozzi 1 – 18010 Santo Stefano al Mare VAT: 01449850088

All fields are mandatory

Please use a modern browser to view this website. Some elements might not work as expected when using Internet Explorer.

  • Landing Page
  • Luxury Yacht Vacation Types
  • Corporate Yacht Charter
  • Tailor Made Vacations
  • Luxury Exploration Vacations
  • View All 3608
  • Motor Yachts
  • Sailing Yachts
  • Classic Yachts
  • Catamaran Yachts
  • Filter By Destination
  • More Filters
  • Latest Reviews
  • Charter Special Offers
  • Destination Guides
  • Inspiration & Features
  • Mediterranean Charter Yachts
  • France Charter Yachts
  • Italy Charter Yachts
  • Croatia Charter Yachts
  • Greece Charter Yachts
  • Turkey Charter Yachts
  • Bahamas Charter Yachts
  • Caribbean Charter Yachts
  • Australia Charter Yachts
  • Thailand Charter Yachts
  • Dubai Charter Yachts
  • Destination News
  • New To Fleet
  • Charter Fleet Updates
  • Special Offers
  • Industry News
  • Yacht Shows
  • Corporate Charter
  • Finding a Yacht Broker
  • Charter Preferences
  • Questions & Answers
  • Add my yacht

NOT FOR CHARTER *

This Yacht is not for Charter*

SIMILAR YACHTS FOR CHARTER

View Similar Yachts

Or View All luxury yachts for charter

  • Luxury Charter Yachts
  • Sailing Yachts for Charter

Moro di Venezia

  • Amenities & Toys

MORO DI VENEZIA yacht NOT for charter*

24m  /  78'9 | tencara | 1992.

Owner & Guests

  • Previous Yacht

The 24m/78'9" sail yacht 'Moro di Venezia' was built by Tencara .

Guest Accommodation

Moro di Venezia has been designed to comfortably accommodate up to 6 guests in 2 suites.

Range & Performance

Moro di Venezia is built with a composite hull and composite superstructure. Moro di Venezia reaches a maximum speed of 10 knots.

*Charter Moro di Venezia Sail Yacht

Sail yacht Moro di Venezia is currently not believed to be available for private Charter. To view similar yachts for charter , or contact your Yacht Charter Broker for information about renting a luxury charter yacht.

Moro di Venezia Yacht Owner, Captain or marketing company

'Yacht Charter Fleet' is a free information service, if your yacht is available for charter please contact us with details and photos and we will update our records.

NOTE to U.S. Customs & Border Protection

Specification

S/Y Moro di Venezia

SIMILAR LUXURY YACHTS FOR CHARTER

Here are a selection of superyachts which are similar to Moro di Venezia yacht which are believed to be available for charter. To view all similar luxury charter yachts click on the button below.

 charter yacht

21m | Custom

POA ♦︎

 charter yacht

19m | Dynamiq

from $16,000 p/week

 charter yacht

Arrow of Ayr

24m | Aquastar Guernsey C.I

from $27,000 p/week

 charter yacht

24m | Custom

from $11,000 p/week ♦︎

 charter yacht

22m | Southern Wind

from $18,000 p/week

 charter yacht

Capercaillie

25m | Nautor's Swan

from $19,000 p/week ♦︎

 charter yacht

from $18,500 p/week

 charter yacht

24m | Dynamiq

 charter yacht

from $14,000 p/week ♦︎

 charter yacht

23m | Claasen Shipyards

from $13,000 p/week ♦︎

 charter yacht

25m | Tréhard Marine

 charter yacht

Far II Kind

from $21,000 p/week ♦︎

As Featured In

The YachtCharterFleet Difference

YachtCharterFleet makes it easy to find the yacht charter vacation that is right for you. We combine thousands of yacht listings with local destination information, sample itineraries and experiences to deliver the world's most comprehensive yacht charter website.

San Francisco

  • Like us on Facebook
  • Follow us on Twitter
  • Follow us on Instagram
  • Find us on LinkedIn
  • Add My Yacht
  • Affiliates & Partners

Popular Destinations & Events

  • St Tropez Yacht Charter
  • Monaco Yacht Charter
  • St Barts Yacht Charter
  • Greece Yacht Charter
  • Mykonos Yacht Charter
  • Caribbean Yacht Charter

Featured Charter Yachts

  • Maltese Falcon Yacht Charter
  • Wheels Yacht Charter
  • Victorious Yacht Charter
  • Andrea Yacht Charter
  • Titania Yacht Charter
  • Ahpo Yacht Charter

Receive our latest offers, trends and stories direct to your inbox.

Please enter a valid e-mail.

Thanks for subscribing.

Search for Yachts, Destinations, Events, News... everything related to Luxury Yachts for Charter.

Yachts in your shortlist

Gardini-Cayard-venezia

Il Moro di Venezia e l’America’s Cup 1992: Ravenna omaggia Raul Gardini

Forbes.it

La redazione di Forbes.

articolo di Anna Balzani

A trent’anni dalla scomparsa, Raul Gardini (1933-1993), l’imprenditore ravennate che tanto peso ebbe negli avvenimenti italiani e internazionali che delinearono la vita economica e industriale tra gli anni Settanta e Novanta, per nove anni presidente del Gruppo Ferruzzi, allora leader in attività diversificate, esponente di primo piano nella chimica con la scommessa sul bioetanolo e la joint venture Enimont, con Montedison e Eni, torna a far parlare di sé.

La mostra allestita a Palazzo Rasponi

il-MORO-di-VENEZIA

Grande velista, fu artefice del successo de Il Moro di Venezia e la sua città, Ravenna, gli ha tributato un omaggio molto partecipato con la mostra Il Moro di Venezia/America’s Cup 1992, allestita a Palazzo Rasponi delle Teste, promossa e realizzata dal Comune di Ravenna, dal MAR-Museo d’Arte della città di Ravenna e Fondazione Raul Gardini, visitabile fino al 26 settembre 2023.

“La più grande sfida adriatica di tutti i tempi, la volta in cui la vela, anche grazie alla televisione, divenne sport nazionale”, questo l’incipit dell’esposizione alla cui anteprima, accanto ai figli Eleonora, Ivan Francesco e Maria Speranza, e alle autorità, c’erano Paul Cayard , lo skipper leggendario e grande timoniere de Il Moro di Venezia, arrivato appositamente dagli Stati Uniti, e Carlo Borlenghi, fotografo ufficiale in quella storica Coppa America e autore delle immagini esposte.

Le foto di Borlenghi, realizzate all’inizio degli anni Novanta, ripercorrono molti momenti importanti: le fasi di progettazione della barca, l’equipaggio di giovani capitanato da Cayard, le prove in mare, lo strettissimo rapporto con Venezia, patria adottiva della sfida, il carisma di Gardini , l’innovazione tecnologica che consentì a Il Moro di Venezia di partecipare alla finale della Coppa America.

Una sfida che vive ancora nel ricordo di tanti appassionati di vela e non solo, come testimonia la grande partecipazione di pubblico all’anteprima della mostra e il constante flusso di visitatori che ogni giorno salgono le scale di Palazzo Rasponi delle Teste per visitarla, incuriositi e attratti dalla fascinazione di una vittoria sportiva unica, dalle fotografie, dai numerosi cimeli e documenti inediti che ne sono testimonianza.

Nella prima sala ci accoglie il video, realizzato dal regista Franco Zeffirelli con le musiche di Ennio Morricone, dell’11 marzo 1990, quando a Venezia fu varato Il Moro, progettato da Germán Frers e interamente finanziato da Montedison: c’è una nebbia leggera sul Canal Grande e Raul Gardini, la figlia Maria Speranza e lo skipper Paul Cayard sembrano come sospesi in aria, l’atmosfera è a tratti solenne, in altri momenti più familiare, certamente molto sentita dal pubblico, per Venezia fu una grande festa.

La vittoria della Louis Vuitton Cup

La storia de Il Moro di Venezia inizia molto prima della partecipazione alla Coppa America, nasce dalla passione per la vela e si sviluppa nel mare Adriatico, come testimoniano le parole pronunciate da Gardini in quell’occasione.

“La sfida nasce dalla conoscenza che io ho della vela e dalla passione che io ho per il mare. Questa conoscenza mi ha portato ad affrontare la Coppa America come un avvenimento sportivo, ma anche un grande avvenimento tecnologico. Questa sfida è gestita con determinazione, portando avanti la ricerca su questo tipo di barca. Su questa barca e sulle barche che verranno. Abbiamo il privilegio di gestire un’innovazione, la vogliamo gestire con lo stesso stato d’animo con cui si gestisce una scoperta, nell’interesse della nostra sfida, di questa città, di Montedison e del paese”.

Il 30 aprile 1992 l’imbarcazione sulla cui poppa sventola la bandiera con l’effigie del leone di San Marco, sconfigge i neozelandesi di New Zealand Challenge aggiudicandosi la Louis Vuitton Cup e acquisisce così il diritto a contendere la Coppa America all’imbarcazione statunitense America³ (America Cube), divenendo la prima di un paese non anglofono a poter ambire alla coppa in 141 anni di storia del trofeo.

Il successo de Il Moro di Venezia

America's-Cup-1992il-MORO-di-VENEZIA

Una vittoria che aprì uno spiraglio in quella che era considerata una sfida impossibile, la vittoria dell’ America’s Cup , la più prestigiosa competizione velistica del mondo. Si tratta della prima volta per un armatore e una barca italiani, tanto che quell’incredibile vittoria fece appassionare il nostro paese alla vela.

Ogni sogno sembrava possibile. Molti italiani, seppur a distanza, presero parte all’impresa trascorrendo le notti insonni davanti alla televisione per assistere alle regate e fantasticando su qualcosa che non c’era mai stato prima. Il 16 maggio 1992, in California, a San Diego, si disputò la 28° edizione dell’America’s Cup tra Il Moro di Venezia (challenger) e America³ (defender) del San Diego Yacht Club che vinse per quattro regate a una (4 – 1).

Nonostante la sconfitta, Il Moro di Venezia ebbe un successo clamoroso di pubblico in Italia: le regate trasmesse in diretta tv su Telemontecarlo e i commenti di Cino Ricci , telecronista sportivo e velista italiano di grande esperienza, contribuirono a far conoscere e apprezzare lo sport della vela nel nostro paese, gli italiani si scoprirono all’improvviso velisti e iniziarono a iscrivere i propri figli alle scuole di vela.

È nella terza sala che, accanto a molte lettere e scritti autografi, emerge il fattore determinante nell’ascesa e nella capacità di visione di Gardini: l’impegno nell’ innovazione tecnologica italiana, in quella ricerca applicata ai materiali di cui anche Il Moro è testimonianza.

Un tema che insieme all’ambiente e alla ‘chimica verde’ è centrale anche nel libro intervista A modo mio – Trent’anni dopo del giornalista Cesare Peruzzi , pubblicato all’inizio di questa estate da Baldini+Castoldi. Il volume propone l’intervista che Peruzzi realizzò a Raul Gardini nell’estate del 1991, pubblicata da Mondadori nell’autunno di quell’anno, integrandola con immagini, testi autografi e documenti inediti.

La visione futuristica di Gardini

Peruzzi è stato il primo capo ufficio stampa del gruppo Ferruzzi e scorrendo le pagine del libro colpisce l’attualità del pensiero e la visione futuristica espressa da Gardini in merito all’economia, alla società e al futuro dell’Europa.

Dall’indipendenza energetica e alimentare alla green economy , dall’utilizzo dei nuovi materiali di origine vegetale alla necessità di abbandonare i combustibili fossili in favore di fonti rinnovabili, fino al tema dell’immigrazione e del ruolo che l’Italia deve avere in Europa, si ripercorrono temi che oggi hanno una valenza strategica universale e sono parte imprescindibile dell’agenda politica di tutti i paesi avanzati.

Gardini ne parlava e ne sottolineava l’urgenza più di trent’anni fa, scontrandosi con il sistema economico, finanziario e politico del suo tempo. Intorno alla vela e alla sfida dell’America’s Cup è stato realizzato anche il docufilm Raul Gardini trasmesso su Rai1 il 23 luglio, nel giorno del trentennale della scomparsa; regia di Francesco Micciché , sceneggiatura di Giovanni Filippetto, interpretazione di Fabrizio Bentivoglio (Raul Gardini), con immagini originali dell’epoca e autorevoli testimonianze.

L’iniziativa della Fondazione Gardini

America's Cup-1992-il-MORO-di-VENEZIA

Molte di quelle immagini inedite e suggestive riguardano proprio Il Moro di Venezia. L’esposizione Il Moro di Venezia/America’s Cup 1992 si svolge in contemporanea alla mostra Guerrino Tramonti : dieci quadri salvati dal fango, dedicata al pittore e ceramista Tramonti e al prezioso patrimonio artistico faentino; una sentita manifestazione di vicinanza e solidarietà ai territori dell’Emilia-Romagna colpiti dall’alluvione del maggio scorso.

La Fondazione Raul Gardini ha deciso che, al termine dell’iniziativa a Palazzo Rasponi dalle Teste, tutte le fotografie di Carlo Borlenghi e il leggendario Dinghy, la piccola ed elegante barca che Gardini amava condurre nell’Adriatico, saranno messe in vendita e l’intero ricavato sarà devoluto a sostenere il restauro delle opere d’arte danneggiate.

Oggi, una delle cinque imbarcazioni volute da Gardini, Il Moro di Venezia III , si trova a pochi passi dal centro storico di Ravenna, simbolo dell’indimenticabile sfida velistica e tecnologica del suo armatore e della sua città.

Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Forbes.it CLICCANDO QUI .

Forbes.it è anche su WhatsApp: puoi iscriverti al canale CLICCANDO QUI .

il moro di venezia yacht

"Mercante di Venezia". Shakespeare in noir

Una commedia non è mai solo una commedia, e una tragedia non è mai solo una tragedia, in Shakespeare. Ma se c'è una commedia dove la crudeltà striscia come una serpe velenosa è proprio «Il Mercante di Venezia» e non a caso, a seconda di chi la maneggia, è possibile far risaltare alcuni colori su altri. L'adattamento prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia insieme col Centro Teatrale Bresciano e il Teatro degli Incamminati, atteso da oggi al 19 maggio al Teatro Manzoni, sceglie, almeno per l'occhio se non per la mente, di levare quei colori.

È in una Venezia nera e cupa, molto simile a un'ambientazione noir seppur nel XVI secolo, «dove gli stessi riflessi dell'acqua sui muri appaiono ambigui e sfuggenti», che si muove la storia adattata e diretta da Paolo Valerio, con un veterano come Franco Branciaroli nell'imprescindibile ruolo dell'usuraio ebreo Shylock. «Un Mercante diverso spiega Valerio perché accanto alla storia della rivalità tra l'armatore e imprenditore cristiano Antonio (interpretato da Piergiorgio Fasolo, ndr) e l'ebreo Shylock che coglie l'occasione di fargli prestito senza interessi ma con una libbra di sua carne in pegno di fronte all'eventualità di un disastro navale, ci sono percorsi amorosi e astuzie. Il nostro Mercante è anche una commedia al femminile, dove il ruolo di Porzia (Valentina Violo, ndr) è fondamentale, così come quello delle altre donne che muovono l'intera vicenda all'epilogo». La commedia contiene molteplici intrecci e altrettante letture che non possono essere spiegate in poche righe «a cominciare precisa Branciaroli dal tema della guerra religiosa tra cristiani e ebrei del tempo che, oggi, un pubblico del tutto laico non afferra, e anzi si concentra sul risvolto finanziario della storia». Il ruolo di Shylock appare sotto una luce ben definita: «La penna di Shakespeare era intinta evidentemente nell'antisemitismo spiega Franco Branciaroli tanto che il maggiore storico del Bardo, Harold Bloom, detestò sempre quest'opera nella quale, diceva, Shakespeare cessava di essere uomo dell'eternità per diventare uomo del suo tempo». Un tempo dove il potere costituito era cristiano e gli ebrei venivano tenuti nel primo ghetto mai nato al mondo, quello di Venezia. Un tempo in cui era normale sibilare commenti antisemiti per generare l'ilarità della platea. Il «Mercante diverso» di Paolo Valerio propone però, prosegue Branciaroli, «uno Shylock fiero, mai impacciato come spesso viene rappresentato, che apre e chiude la piéce e che dice chiaramente di odiare il cristiano Antonio. Ma che è anche vittima della conversione forzata alla quale sarà sottoposto, dunque in qualche modo suscita la nostra compassione».

Uno Shylock che occupa la scena come individuo e non come paradigma del suo popolo: «Lo Shylock della nostra messa in scena spiega il regista Valerio è un individuo, un evidente villain come può esserlo il celeberrimo Riccardo III, ma così come Putin è un uomo malvagio che non rappresenta tutti i russi, Shylock non rappresenta tutti gli ebrei». Infine, il tema del linguaggio marchia indelebilmente la commedia: «Il testo di Shakespeare qui è alternativamente acquietante e inquietante spiega Valerio In Shylock è una lingua sporca: ad esempio lui non parla mai di soldi ma di soldo, al singolare».

"Mercante di Venezia". Shakespeare in noir

  • Green & Tech
  • Cruise & Ferries
  • Intermodal & Logistics
  • Road, Rail, Air
  • Sea Transport
  • Pubblicità

Venezia, due giorni da regina dei superyacht

Assegnati i premi del Boat International World Superyacht Award. Lancio dell’Acquera Club per progettare le esperienze di viaggio più esclusive

il moro di venezia yacht

Venezia è tornata a essere la capitale mondiale dei superyacht abbinando il suo stile e la sua immagine internazionale alle imbarcazioni simbolo, ma anche al top lifestyle. “Si sono infatti concentrati in Laguna venerdì e ieri, sabato – si legge in una nota - due eventi incrociati che hanno acceso i riflettori non solo sugli yacht più iconici, per stile, design, prestazioni, sinergia con l’ambiente, del mondo, ma anche su chi queste imbarcazioni è in grado di possedere e gestire. E a Venezia sono affluiti per questa manifestazione almeno 500 ospiti top class fra cui molti armatori proprietari dei più prestigiosi gioielli del lusso sul mare. L’occasione è stata fornita dal Boat International World Superyacht Awards , il premio più famoso del mercato mondiale dei superyacht, giunto alla sua 19ma edizione e del quale sono stati svelati in queste ore i vincitori; premio organizzato dalla rivista Boat International in collaborazione con The Glenrothes (una dei più prestigiosi distillatori di whisky al malto) e Acquera Club, l’ultima nata della scuderia di nuove iniziative del gruppo veneziano Acquera, protagonista in questi ultimi anni di una espansione da record nell’assistenza e nella fornitura di servizi ad alta qualità agli yacht che operano in Mediterraneo e nel Golfo Arabico”.

L'Acquera Club è un servizio di gestione dei viaggi e dello stile di vita dedicato ai proprietari di yacht e ai noleggiatori, che “gemella” il mondo del lifestyle con quello della nautica di lusso. “Acquera Club, che è entrato ufficialmente in campo in occasione dell’evento dedicato ai Superyacht Awards (evento del quale è headline partner), nasce in effetti dall’esperienza ultraventennale di Stefano Tositti, insieme con alcuni fra i più noti manager nel mondo delle concierge. Tositti, che muovendo dall’attività di agente marittimo nel settore dei mega e maxi yacht, ha imposto un brusco upgrading alla sua azienda, non solo investendo in una operazione di digitalizzazione delle procedure, ma specialmente varando un piano di accompagnamento a 360 gradi riservato agli ospiti e agli armatori delle grandi barche da diporto per offrire, attraverso Acquera Club, esperienze esclusive di turismo, arte, sport, gastronomia. Ma specialmente ciò che in termini di esperienze di viaggio nessun altro ha mai pensato e progettato generando quindi grandi opportunità anche per i territori (più estesi di quanto sino a oggi pensato anche da chi gestisce porti turistici) in grado di attirare l’interesse di questa clientela di lusso, spesso in collaborazione con alcuni dei più rinomati brand mondiali”.

“Acquera Club che idealmente è stato battezzato in questi giorni a Venezia, nasce da una precisa intuizione: quella relativa alla scoperta di un cono d’ombra nell’offerta del turismo di altissima gamma e quindi della necessità di unire le forze fra progettisti, fornitori e gestori di esperienze top class per turisti esclusivi”.

I commenti dei lettori

Intesa ITS Academy G. Caboto - Assarmatori: nel trasporto marittimo impresa e formazione...

Captains and Crew: Corso per Skipper, Hostess e Steward ...

Corso di Meteorologia Applicata

Corso motore Diesel - Diesel Engine RYA Course - Principal & Chief instructor Giuseppe...

Marina Cala de' Medici - Learning experience per armatori e appassionati

A poche settimane dall’inaugurazione dell’anno accademico, ISYL accoglie studenti...

OFFICINA BAGLIETTO – il talent garden del lusso firmato Baglietto per formare giovani...

Con CFP Zanardelli e Ferretti Group percorsi per operatori nautici

Giovedì 9 Maggio 2024

il moro di venezia yacht

  • Barche a motore
  • Barche a vela
  • Barche Green
  • Barche Classiche e d'Epoca
  • Corsi, Master e Seminari
  • Gommoni, Tender e Gozzi
  • Le professioni del mare
  • Libri, manuali e portolani
  • Motori marini
  • Navi militari
  • Normative, Assicurazioni e Fisco
  • Patente nautica
  • Pesca sportiva
  • Porti, Shipping e Logistica
  • Ricette in barca
  • Sostenibilita'
  • Sport acquatici
  • Tecnica e manutenzione
  • Tecnologia e Design a bordo
  • Turismo e ormeggi
  • Vita subacquea
  • Yacht Club Storici
  • Turismo e Ormeggi

Evo Yachts per la prima volta al Salone nautico di Venezia

Con la partecipazione ai vari bota show mondiali e vista la crescente importanza del mercato adriatico, il brand esordisce al boat show presso lo storico Arsenale

Evo Yachts per la prima volta al Salone nautico di Venezia

Press Sculati & Partners

  • 06/05/2024 14:57

Procede inarrestabile l’esplorazione di Evo Yachts in diverse aree geografiche, come dimostra la partecipazione a tutti i principali boat show mondiali: vista la crescente importanza del mercato adriatico, il brand esordisce al boat show presso lo storico Arsenale.

In partnership con il dealer esclusivo Frattin Yachting, Evo Yachts esporrà al salone di Venezia uno dei modelli di maggior successo, Evo R4 WA , il ricercato 13 metri con le sponde laterali “XTension”

il moro di venezia yacht

“È con grande entusiasmo che annuncio la prima partecipazione di Frattin Yachting, in partnership con Evo Yachts, al Salone Nautico di Venezia, che è per noi, in questa nuova realtà, un grande traguardo. Siamo orgogliosi di esporre un brand tanto importante in una cornice prestigiosa come l’Arsenale di Venezia: R4 WA di Evo Yachts rappresenta una sintesi di avanguardia e gusto italiano, che porta con sé una visione rivoluzionaria dell’arte della navigazione e non solo” , ha commentato Fabio Frattin, amministratore di Frattin Yachting, dealer esclusivo di Evo Yachts per le regioni italiane affacciate sull’Adriatico, ma anche Serbia, Albania, Montenegro e Croazia, che esordirà al salone di Venezia.

La prima partecipazione di Evo Yachts a questa edizione del Salone, in programma   dal 29 maggio al 2 giugno   presso lo storico Arsenale, fa parte della strategia di esplorazione ed espansione del brand, confermata anche dalla partecipazione ai principali boat show internazionali ? tra cui Genova, Cannes, Biograd, Fort Lauderdale e Palm Beach.

il moro di venezia yacht

In particolar modo, il Mar Adriatico si sta rivelando un’area di grande potenziale per i modelli di Evo Yachts e la partnership con Frattin Yachting, importante punto di riferimento per la zona, mira a incrementare la presenza sul territorio. Il salone di Venezia accoglierà 220 espositori e 300 imbarcazioni in un contesto unico al mondo e sta diventando un appuntamento sempre più atteso e seguito rappresentando quindi l’occasione perfetta per incontrare clienti e appassionati di nautica dell’Est e Nord Europa ma anche dei Balcani e del Medio Oriente.

Il cantiere campano esporrà   Evo R4 WA,   un 13 metri dalle linee essenziali e pulite e dal design minimalista che rappresenta al meglio alcuni concetti chiave della produzione di Evo Yachts, a partire dalla   trasformabilità . Le due caratteristiche fondamentali del progetto, che sono anche tra i principali motivi del suo successo, sono   le sponde laterali “XTension”   e il   “Transformer” di poppa .

il moro di venezia yacht

Le prime si aprono idraulicamente in meno di 30 secondi al tocco di un touch screen, incrementando del 40% lo spazio della beach area e trasformandola in una terrazza pieds dans l’eau di oltre 25 metri quadrati, una dimensione propria di barche di lunghezza almeno doppia a quella di Evo.

Evo Yachts sarà al Salone nautico di Venezia dal 29 maggio al 2 giugno presso il Piazzale di Torre  Porta Nuova

www.evoyachts.com

Il 90 metri ''Here Comes the Sun''  a Stabia Main Port con Luise Group

Il 90 metri ''Here Comes the Sun'' a Stabia Main Port con Luise Group

Circolo Vela Torbole: la Turbocup degli Ufo22 sul Garda per la seconda tappa

Circolo Vela Torbole: la Turbocup degli Ufo22 sul Garda per la seconda tappa

Consenso e partecipazione per gli incontri d’epoca di Onda Classica a Santa Margherita Ligure

Consenso e partecipazione per gli incontri d’epoca di Onda Classica a Santa Margherita...

il moro di venezia yacht

Antonini Navi e Moravia Yachts raccontano la nascita di SUY 135 in un nuovo video...

37^ America's Cup: la ricerca della perfezione in condizioni ''glamour''

37^ America's Cup: la ricerca della perfezione in condizioni ''glamour''

Benetti vincitore dei World Superyacht Awards 2024 | Immagini inedite di M/Y Oreos

Benetti vincitore dei World Superyacht Awards 2024 | Immagini inedite di M/Y Oreos...

 IBSA | Alberto Bona e il Class40 IBSA a meno di 650 miglia a New York tra pertubazioni e vento leggero

IBSA | Alberto Bona e il Class40 IBSA a meno di 650 miglia a New York tra pertubazioni...

Luna Rossa Prada Pirelli: giornata di mareggiate sulla Baia degli Angeli

Luna Rossa Prada Pirelli: giornata di mareggiate sulla Baia degli Angeli

Lusben vara Sofia 3, raffinato Baglietto di 42 metri, presso il Cantieri di Viareggio

Lusben vara Sofia 3, raffinato Baglietto di 42 metri, presso il Cantieri di Viareggio...

il moro di venezia yacht

Sottocosta: bilancio positivo per la decima edizione del Salone Nautico del Medio Adriatico

Consenso e partecipazione per gli incontri d’epoca di Onda Classica a Santa Margherita Ligure

Consenso e partecipazione per gli incontri d’epoca di Onda Classica a Santa Margherita Ligure

 IBSA | Alberto Bona e il Class40 IBSA a meno di 650 miglia a New York tra pertubazioni e vento leggero

IBSA | Alberto Bona e il Class40 IBSA a meno di 650 miglia a New York tra pertubazioni e vento leggero

Un possibile ultimo Eden: Timor Leste

Un possibile ultimo Eden: Timor Leste

37^ America's Cup: la ricerca della perfezione in condizioni ''glamour''

Benetti vincitore dei World Superyacht Awards 2024 | Immagini inedite di M/Y Oreos

Antonini Navi e Moravia Yachts raccontano la nascita di SUY 135 in un nuovo video

Antonini Navi e Moravia Yachts raccontano la nascita di SUY 135 in un nuovo video

37^ America's Cup: lancio svizzero, una bellezza di dettagli

37^ America's Cup: lancio svizzero, una bellezza di dettagli

Marevivo e Lega Navale Italiana firmano un patto per la protezione del mare e delle acque interne

Marevivo e Lega Navale Italiana firmano un patto per la protezione del mare e delle acque interne

L'Ocean Race e il CIO/UNESCO: contribuire alla scienza di cui abbiamo bisogno per l'oceano che vogliamo

L'Ocean Race e il CIO/UNESCO: contribuire alla scienza di cui abbiamo bisogno per l'oceano che vogliamo

3° Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum Gaeta, 10-13 aprile 2024

3° Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum Gaeta, 10-13 aprile 2024

Aperto a Gaeta il terzo summit sull’economia del mare. Un appuntamento centrale per l’Italia marittima

Aperto a Gaeta il terzo summit sull’economia del mare. Un appuntamento centrale per l’Italia marittima

Blue Forum Prima Giornata - Acampora: “Istituire tavolo nazionale per i profili professionali del Sistema Mare”

Blue Forum Prima Giornata - Acampora: “Istituire tavolo nazionale per i profili professionali del Sistema Mare”

Blue Forum - OSSERMARE: 161 miliardi di euro il valore dell’economia del mare italiana

Blue Forum - OSSERMARE: 161 miliardi di euro il valore dell’economia del mare italiana

Al Windsurfing di Cagliari nel fine settimana la 2^ tappa della Coppa Italia

Al Windsurfing di Cagliari nel fine settimana la 2^ tappa della Coppa Italia

International Multihull Show: un 2024 positivo e un brillante futuro in vista

International Multihull Show: un 2024 positivo e un brillante futuro in vista

Confindustria Nautica: oggi la Giornata del Mare nelle Scuole

Confindustria Nautica: oggi la Giornata del Mare nelle Scuole

il moro di venezia yacht

Ti Potrebbe Interessare Anche

Il 90 metri ''Here Comes the Sun''  a Stabia Main Port con Luise Group

La stagione turistica dei mega e giga yacht inaugurata a Stabia Main sport già ad aprile, con l’arrivo delle prime navi di diporto straniere,...

Antonini Navi e Moravia Yachts raccontano la nascita di SUY 135 in un nuovo video

Antonini Navi, cantiere spezzino specializzato nella costruzione di yacht full-custom, rivela lo Sport Utility Yacht - SUY 135, il nuovo superyacht sviluppato...

Benetti vincitore dei World Superyacht Awards 2024 | Immagini inedite di M/Y Oreos

Nominato vincitore dei World Superyacht Awards 2024 nella categoria “Displacement Motor Yachts sotto i 499GT, tra i 40 e i 44,9 metri”, M/Y Oreos di...

Lusben vara Sofia 3, raffinato Baglietto di 42 metri, presso il Cantieri di Viareggio

Lusben ha effettuato il varo tecnico di M/Y “Sofia 3” dopo accurati interventi su diversi ambienti del Baglietto di 42 metri, dagli esterni...

Venezia torna ad essere la capitale dei superyacht: in Laguna più di 500 VIP mondiali

Venezia torna ad essere la capitale dei superyacht: in Laguna più di 500 VIP mondiali...

Assegnati i premi della 19^ edizione del Boat International World Superyacht Award   Lancio dell’Acquera Club per progettare le esperienze...

Baglietto vara ''Barbara Anne'', sesto motor yacht della linea DOM133

Baglietto vara ''Barbara Anne'', sesto motor yacht della linea DOM133

Procede con successo l'intensa stagione dei vari di Baglietto che ha visto scendere ieri in acqua il sesto scafo di DOM133 firmato Stefano Vafiadis per...

Denison Yachting annuncia la consegna da parte del cantiere Conrad del nuovo 44m C144S MY Extra Time

Denison Yachting annuncia la consegna da parte del cantiere Conrad del nuovo 44m...

Fort Lauderdale, FL | Aprile 2024: Denison Yachting si congratula con Conrad Shipyard per la consegna del superyacht EXTRA TIME, lo scafo numero 2 della...

Ferretti Group: varato il quarto Pershing 140

Ferretti Group: varato il quarto Pershing 140

L'ammiraglia della flotta Pershing è entrata in acqua presso il cantiere Super Yacht di Ancona.   Mondolfo, 24 aprile 2024 - L'innovazione...

Marina degli Aregai: arrivano gli NX Spring Days

Marina degli Aregai: arrivano gli NX Spring Days

Sarà una giornata di festa a Marina degli Aregai (Imperia) sabato 27 aprile: NX Boats apre le porte della sua sede per mettere a disposizione la...

© Copyright 2011-2023 - Nautica Report - Reg. Tribunale di Roma n.314 - 27-12-2013 - Editore Carlo Alessandrelli - Un marchio Wave Promotion srls - P.Iva: 12411241008

iubenda

  • REDAZIONE E MEDIA KIT
  • LAVORA CON NOI

IMAGES

  1. Il Moro Di Venezia I

    il moro di venezia yacht

  2. Il Moro di Venezia (Ita 16) 12 meter America's Cup yacht (German Frers

    il moro di venezia yacht

  3. Il Moro di Venezia

    il moro di venezia yacht

  4. Il Moro di Venezia

    il moro di venezia yacht

  5. Ecco il “nuovo” Moro di Venezia (FOTO)

    il moro di venezia yacht

  6. Il moro di venezia Banque de photographies et d’images à haute

    il moro di venezia yacht

COMMENTS

  1. Il Moro di Venezia

    Il Moro di Venezia è stata l' imbarcazione italiana sfidante per l' edizione del 1992 della Coppa America . Indice. 1 Descrizione. 1.1 Organigramma del sindacato "Il Moro di Venezia" 1.2 Team velico. 1.3 Barche. 2 La fine dei cinque Mori di Venezia. 2.1 Il Moro di Venezia I (ITA 01) 2.2 Il Moro di Venezia II (ITA 07)

  2. Moro di Venezia I, la barca che diede il via alla dinastia

    Il Moro di Venezia I è il capostipite della classe italiana di Maxi Yacht IOR. Nel 1977 ha vinto in Inghilterra la Channel Race e l'anno successivo ha attraversato l'Atlantico per partecipare alle regate del SORC e dominare la classica Miami-Nassau.

  3. Il Moro Di Venezia I (Carlini)

    il moro di venezia i classic yacht; sloop marconi o bermudiano; anno 1976; cantiere carlini (rimini - italy) progetto german frers (argentina) lunghezza f.t. 20,41 m; lung. al galleggiamento 18,09 m; larghezza 5,08 m; pescaggio 3,40 m; dislocamento 37 tons

  4. Il moro di venezia: 30 anni dalla vittoria della Louis Vuitton Cup

    Il Moro di Venezia faceva capo allo yacht club di venezia Compagnia della Vela. Il suo cantiere di costruzione è stato il veneziano Cantiere Tencara, che poi ha costruito negli anni 2000 anche un altro sfidante all'America's Cup, il Mascalzone Latino.

  5. Il Moro Challenge

    Il Moro di Venezia I (ITA-1) sailed as a trial boat for two years and competed in the 1991 IACC World Championships, later becoming the sponsor platform for the syndicate. In 1994 she was bought by a Russian team that raced her in the 1994 IACC World Championships but never made it to the 1995 Louis Vuitton Cup competition.

  6. La storia del Moro di Venezia

    Vennero costruiti cinque yacht chiamati Il Moro di Venezia, una vera e propria armata che scese in campo con il solo obiettivo di portare la Coppa in Italia.

  7. Il Moro Di Venezia

    Le barche che recano il nome "IL MORO DI VENEZIA" sono nove: tre con scafo bianco e fascia al galleggiamento verde, cinque che hanno gareggiato nel 1992 per la Coppa America e un maxi di 24 mt. costruito in materiali compositi in Australia ridenominato in seguito "IL MORO IX".

  8. IL MORO DI VENEZIA IX Yacht

    The 24.35m/79'11" motor yacht 'Il Moro Di Venezia IX' was built by McConaghy. She was last refitted in 1996. Guest Accommodation. She is also capable of carrying up to 12 crew onboard to ensure a relaxed luxury yacht experience. Range & Performance. Il Moro Di Venezia IX is built with a GRP hull and GRP superstructure, with gpr decks.

  9. Gardini e il Moro di Venezia, i corsari della Montedison e la prima LVC

    Alta tecnologia e spettacolo. Sono i nuovi ingredienti introdotti nella 28esima edizione. Si passa dalle barche di 12 metri a barche di '75 piedi. Nonostante siano più lunghe rispetto alle precedenti, hanno una superfice velica maggiore e sono più leggere.

  10. Il Moro di Venezia

    Introduzione Il Moro di Venezia; Descrizione Organigramma del sindacato "Il Moro di Venezia" Team velico Barche; La fine dei cinque Mori di Venezia Il Moro di Venezia I (ITA 01) Il Moro di Venezia II (ITA 07) Il Moro di Venezia III (ITA-15) Il Moro di Venezia IV (ITA-16) Il Moro di Venezia V (ITA-25) Note; Bibliografia; Voci correlate; Altri ...

  11. IL MORO DI VENEZIA IX yacht (McConaghy Boats, 24.35m, 1988)

    IL MORO DI VENEZIA IX is one of 991 sailing yachts in the 24-30m size range. Specifications. Name: IL MORO DI VENEZIA IX. Previous Names: WINDWARD PASSAGE II,PASSAGE TO VENICE. Yacht Type: Sail Yacht. Yacht Subtype: Racing Yacht. Builder: McConaghy Boats. Naval Architect: German Frers. Exterior Designer: German Frers. Refits: 1996.

  12. Storia

    Il Moro di Venezia è il nome dell' imbarcazione di classe International America's Cup costruita per la Louis Vuitton Cup del 1992 e che partecipò lo stesso anno alla Coppa America, ed è diventato un mito che ancora oggi rimane intatto.

  13. Il Moro di Venezia IX Yacht

    In the world rankings for largest yachts, the superyacht, Il Moro di Venezia IX, is listed at number 9843. She is the 10th-largest yacht built by McConaghy Boats. Il Moro di Venezia IX's owner is shown in SYT iQ and is exclusively available to subscribers. Il Moro di Venezia IX is not for sale, but there are other yachts for sale in the world ...

  14. Systematic Series of the IACC yacht Il Moro di Venezia: Heel and Yaw

    "Il Moro di Venezia" was the challenger for the XXVIII edition of the America's Cup in San Diego, 1992, and it has become the first non-English European challenger in the history of the cup. Due to the change in class rules at that time, a great effort was spent in the research of the more favorable design in terms of displacement and sail area: to this aim, a large experimental campaign has ...

  15. Il Moro di Venezia: ritorna la leggenda

    Cinque. Come i Mori che sono stati costruiti. E come i giorni che mancano al nuovo ruggito. Il Moro di Venezia torna a solcare le acque mettendosi in gara. Sconta il fatto di avere una certa età tra i 200 yacht che nel fine settimana vedremo veleggiare in laguna.

  16. Trimarine

    Progetto del Design Team IMDV. Costruito in Italia a Tencara in preimpregnati di Carbonio e anime di Nomex. Visualizza tutti i progetti. For information. EMAIL: [email protected] | PHONE: +44 7771 657376. America's Cup Class Yacht vincitore della Louis Vuitton Cup 1992 e Challenger nella XVIII America's Cup in S. Diego, 1992.

  17. Trimarine

    IL MORO DI VENEZIA IV . Anno: 1991. America's Cup Class Yacht. Progetto del Design Team IMDV. Costruito in Italia a Tencara in preimpregnati di Carbonio e anime di Nomex. Visualizza tutti i progetti For information . EMAIL: [email protected] | PHONE: +44 1983 884711.

  18. Il Moro Di Venezia Ii (Cobau)

    Qui sopra: vista del Moro II nel cantiere di Pesaro, la realizzazione è stata effettuata dal cantiere Yachts officine. Lo scafo è in alluminio e la coperta in kevlar-carbonio. Categorie: YACHT OFFICINE PESARO FLEET. GERMAN FRERS FLEET. RAUL GARDINI FLEET. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.

  19. Il Moro di Venezia, indossa il mito

    Abbigliamento nautico per veri lupi di mare. Il Moro di Venezia unisce lo stile inconfondibile del made in Italy al mito dell'America's Cup, al desiderio di libertà e di avventura. Scoprite il nostro outfit, ricercato, elegante e al contempo comodo e sportivo,

  20. Il Moro di Venezia I

    The design of Il Moro di Venezia I, a yacht built in 7-layered laminated timber on acacia laminated frames, dates back to 1975. She takes part in classic boat regattas in the Classic category. Launched in February 1976, the first-born of the Italian Maxi Yacht IOR class was sponsored by Raul Gardini, the former king of Italian chemical industry.

  21. MORO DI VENEZIA Yacht

    The 24m/78'9" sail yacht 'Moro di Venezia' was built by Tencara. Guest Accommodation. Moro di Venezia has been designed to comfortably accommodate up to 6 guests in 2 suites. Range & Performance. Moro di Venezia is built with a composite hull and composite superstructure. Moro di Venezia reaches a maximum speed of 10 knots.

  22. Il Moro di Venezia e l'America's Cup 1992: Ravenna omaggia Raul Gardini

    La vittoria della Louis Vuitton Cup. La storia de Il Moro di Venezia inizia molto prima della partecipazione alla Coppa America, nasce dalla passione per la vela e si sviluppa nel mare Adriatico, come testimoniano le parole pronunciate da Gardini in quell'occasione.

  23. Yacht Club Il Moro di Venezia

    Yacht Club Il Moro di Venezia, Marina di Ravenna. 540 likes · 3 talking about this. Vela

  24. America's Cup, American Magic svela il nuovo AC75: Patriot prende il

    Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, American Magic ha mostrato ufficialmente il nuovo AC75 che prenderà parte all' America's Cup, in programma a Barcellona dal prossimo agosto, con l ...

  25. "Mercante di Venezia". Shakespeare in noir

    È in una Venezia nera e cupa, molto simile a un'ambientazione noir seppur nel XVI secolo, «dove gli stessi riflessi dell'acqua sui muri appaiono ambigui e sfuggenti», che si muove la storia ...

  26. Venezia, due giorni da regina dei superyacht

    05 Maggio 2024 alle 12:20 2 minuti di lettura. Venezia è tornata a essere la capitale mondiale dei superyacht abbinando il suo stile e la sua immagine internazionale alle imbarcazioni simbolo, ma ...

  27. Evo Yachts per la prima volta al Salone nautico di Venezia

    Evo Yachts sarà al Salone nautico di Venezia dal 29 maggio al 2 giugno presso il Piazzale di Torre Porta Nuova . www.evoyachts.com . ... L'ammiraglia della flotta Pershing è entrata in acqua presso il cantiere Super Yacht di Ancona. Mondolfo, 24 aprile 2024 - L'innovazione...